
AGR.IN.FORM è una sigla che rappresenterà il Polo Formativo del futuro, una struttura complessa a metà strada fra Lodi e Cremona che formerà gli esperti del settore agroalimentare e che renderà sempre più aggiornati gli studiosi. "Questo è uno dei progetti più importanti - spiega il direttore della provincia di Lodi Lino Osvaldo Felissari, che ieri ha presentato la proposta -, naturalmente ha una valenza economica ma anche strategica che ci permetterà di cogliere l'innovazione in un settore importantissimo". Capire la struttura di AGR.IN.FORM non è semplice: il Polo Formativo non è per definizione un luogo fisico bensì una rete dentro la quale ogni soggetto è chiamato a dare il proprio contributo. In particolare giocheranno un ruolo fondamentale le provincie di Lodi e Cremona con le rispettive Camere di Commercio, il Consorzio per la formazione artigiana e professionale, L'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Istituto sperimentale lattiero caseario di Lodi e quello per la zootecnia di Cremona, il Parco tecnologico padano, l'Itas Tosi di Codogno, gli istituti tecnici industriali Volta e Cesaris, la fondazione Luigi Clerici, il CFP Canossa e il Centro di iniziativa europea. AGR.IN.FORM. darà l'opportunità ai giovani e agli adulti in possesso di un diploma di scuola media o di un diploma di scuola media o di una laurea di partecipare a due percorsi diversi: "Tecnico superiore della logistica integrata in ambito agroalimentare" e "Tecnico superiore della trasformazione dei prodotti agroindustriali", ciascuno dei quali ha come obiettivo quello di formare degli esperti, a cui sarà rilasciato un certificato di specializzazione tecnica. I corsi inizieranno rispettivamente nell'autunno e nella primavera 2007, con orari e luoghi da stabilire; se le richieste saranno superiori all'offerta si dovrà procedere con una selezione. AGR.IN.FORM darà inoltre la possibilità ai docenti di approfondire le loro conoscenze grazie ai percorsi di "Biologia molecolare del DNA" e "Dal web all'aula: i sussidi della rete per la didattica e le biotecnologie". A cui si aggiungono 16 altri percorsi che costituiranno un'offerta sul territorio. Ieri hanno approfondito tutti gli aspetti del progetto Federica Pasinetti e Andrea Rubini delle Camere di Commercio di Lodi e Cremona, l'assessore provinciale Luisangela Salamina, Claudio Stefanelli e Franca Cigolini del Consorzio per la Formazione, Diego Sempio del CFP Canossa e Piero Maria Schiavini della Fondazione Clerici. AGR.IN.FORM insegue quella che tutte le istituzioni desiderano essere la vocazione del territorio lodigiano, attraverso un progetto che coinvolge tutta la filiera produttiva: dalla produzione alla trasformazione, alla distribuzione. Un Polo Formativo dove l'innovazione biotecnologica sarà protagonista.